:: FEDERFARMA VERONA :: nuova ricetta :: dal 1 settembre la ricetta rossa va in pensione al suo posto il promemoria per il paziente

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 DAL 1 SETTEMBRE LA RICETTA ROSSA VA IN PENSIONE AL SUO POSTO IL PROMEMORIA PER IL PAZIENTE  
immagine DAL 1° SETTEMBRE LA RICETTA ROSSA VA IN PENSIONE AL SUO POSTO IL “PROMEMORIA” PER IL PAZIENTE Una svolta epocale scatterà da lunedì 1° settembre quando la ricetta rossa per le prescrizioni farmaceutiche andrà in pensione e al suo posto il cittadino riceverà dal medico di medicina generale il cosiddetto “promemoria” o “memo” da consegnare al farmacista. Nella conferenza stampa che si è svolta ieri 28 agosto 2014 nella sede di Federfarma Verona Marco Bacchini presidente di Federfarma Verona, Andrea Oliani direttore Servizio Informatico Ulss 20, Germano Montolli responsabile Assofarm Veneto, Giampaolo Perini responsabile del Servizio farmaceutico di Agec e Flavio Magarini, responsabile Cittadinanzattiva Veneto hanno spiegato cosa cambierà nel concreto per i cittadini e gli ulteriori sviluppi informatici. A livello economico si calcola che la contrazione di spesa per la Sanità veneta derivante dalla dematerializzazione della ricetta rossa sarà di 3.244.901 euro l’anno (stampa dell’Istituto Poligrafico dello Stato e costo dei servizi di gestione). «Adesso il cittadino comincia a toccare con mano la rivoluzione che si sta operando a livello sanitario grazie ad un progetto globale di informatizzazione - spiega Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -. Il cittadino a partire dal 1° settembre arriverà in farmacia con il “promemoria”, un documento cartaceo recante i suoi codici di riferimento e il medicinale prescritto che il farmacista “ritroverà” nel sistema informatizzato perché già inseriti dal medico di medicina generale, sempre nel pieno rispetto della privacy. I moduli rossi ancora in vigore saranno quelli relativi alle visite specialistiche, alle analisi di laboratorio e ad alcune tipologie di farmaci come gli stupefacenti, i prodotti in distribuzione per conto o quelli prescritti a livello domiciliare. Ricordo che Stato, Regioni, Asl Farmacisti e Medici stanno lavorando da anni a questa rivoluzione sanitaria che avrà in futuro molti sviluppi come quello legato alla “bruciatura” del fustello del farmaco, che renderà possibile anche a livello telematico evitare qualsiasi truffa sulla commercializzazione di farmaci rubati, falsificati e altro. Anche il “promemoria” fra non molto, quando il processo di informatizzazione della sanità sarà completato insieme al Fascicolo sanitario elettronico del singolo paziente, sparirà avendo quindi una vita e una carriera meno lunga e meno gloriosa della ricetta “rossa”. Chiediamo al paziente di essere tollerante - conclude Bacchini - perché potrà accadere che in questa prima fase le procedure sia dal Medico che in farmacia siano leggermente più lunghe, nonostante sia stato regolarmente effettuato l’adeguamento dei sistemi informativi alle nuove esigenze.” “Promemoria’’ e “ricetta elettronica” seguono regole formali molto rigide garantendo efficienza e trasparenza. I Farmacisti da tempo si stanno preparando al cambiamento, infatti sono stati istruiti grazie a un lungo e complesso percorso formativo il cui ultimo incontro si è tenuto a Verona lo scorso 25 agosto. Il progetto FSEr relativo al Fascicolo sanitario elettronico è a cura della Regione del Veneto e coordinato da Arsenàl.IT, il Consorzio delle 23 aziende sanitarie ed ospedaliere regionali.
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